Si apre domani la 64′ edizione della “Fiera Campionaria di Pordenone”. L’inaugurazione avverrà domani alle ore 10:30 al Pad 5 “Arena delle Idee”, con la presenza del Sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello, del Presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani e del Presidente della Camera di Commercio di Pordenone Giovanni Pavan.
Promettono bene i numeri della Fiera Campionaria con 30.000 mq di aree espositive, distribuite in 9 padiglioni, e circa 250 stand. Per l’occasione è stato riproposto l’evento “Domus-Arreda”: tre padiglioni dedicati all’arredamento, l’edilizia e il risparmio energetico. Grande novità di questa edizione invece sarà la “Fabbrica delle Idee”, un padiglione dedicato al territorio e all’innovazione che si propone come motore per lo sviluppo e la ripresa economica del Friuli Venezia Giulia.

Noi di Mediastudio siamo già (quasi) pronti con un desk multimediale e ad alto tasso di interattività al PAD 5, di fronte al palco dell’”Arena delle Idee”. Venite a trovarci per conoscerci e per “toccare con mano” le ultime novità della comunicazione digitale e “mobile”. Per l’occasione sarà anche possibile verificare se le “mele” sono ancora un frutto di stagione.

Dal 4 al 12 settembre Mediastudio diventa “Idee in Movimento“. Nel padiglione centrale della 64′ Fiera Campionaria di Pordenone, Mediastudio presenta i nuovi servizi dedicati alla comunicazione Web e all’online business.

Mediastudio partecipa all’evento “Fabbrica delle Idee” per confermare ancora una volta l’importanza dell’innovazione e del territorio nel percorso di crescita dello studio. Un’occasione unica e stimolante dove poter scoprire e “toccare con mano” le nuove idee Web e mobile orientate al new-business. Soluzioni all’avanguardia che combinano online advertising, Social Network e applicazioni wireless per iPhone e iPad. La proposta di un utilizzo innovativo e integrato del Web concepito per: essere primi nei motori di ricerca, raggiungere nuovi clienti e scoprire nuovi mercati, promuovere prodotti e gestire l’azienda online.
Mediastudio quindi protagonista della “Fabbrica delle Idee” per rilanciare, promuovere e innovare la propria attività. Il 4 settembre, al PAD 5 del quartiere fieristico di Pordenone, inizia un viaggio reale nel mondo virtuale del Web. Un viaggio da “toccare con mano”.
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In uno scenario dove la comunicazione online guidata dai Social Media promuove caratteristiche come la trasparenza, la collaborazione/scambio di opinioni e il ‘real-time’, DDB Vancouver decide di sfruttare al massimo questi elementi per promuovere il turismo in Canada. La soluzione sono i ‘digital storescapes’, delle vetrine digitali multi-touch dove appaiono contenuti riguardanti il Canada raccolti in tempo reale dai canali Twitter e TwitPic.
L’obiettivo è di comunicare in maniera diretta, efficace ed intuitiva, la bellezza e le varie opportunità turistiche che il Canada può offrire. Una mission decisamente interessante, sopratutto visto il target di riferimento: il cittadino medio americano. La scelta quindi è ricaduta sul media ‘per eccellenza’, sullo strumento più diffuso e utilizzato capillarmente a livello mondiale, il Social Media. Nel Social Media, in questo caso Twitter, era già presente un ampio ‘buzz’ riguardante il Canada prodotto dai numerosi turisti realmente in visita in quel momento. La produzione di nuovi contenuti è stata sostenuta da un concorso, rivolto agli americani e ai turisti in Canada, che seguendo ‘@keep_exploring‘ su Twitter e partecipando alla conversazione online potevano vincere un viaggio in Canada. A questo punto, per sfruttare le caratteristiche del Social e l’impatto più ‘tradizionale dei billboards, sono stati introdotti i ‘digital storescapes’: enormi pareti touch-screen dove i passanti possono visualizzare in tempo reale il buzz e le esperienze di viaggio di migliaia di persone. Un progetto molto ambizioso che vedrà la luce a fine luglio 2010 nelle città di New York, Chicago e Los Angeles.
Stiamo assistendo ad una nuova evoluzione Social. Finita la battaglia tra ‘vecchi’ e nuovi media, possiamo realizzare come sia efficace il loro utilizzo congiunto.
Una recente ricerca di Cohn&Wolfe sembra eliminare ogni dubbio sulla presenza delle aziende nei canali Social Media. Lo studio ha cercato di valutare il rapporto tra utente Internet e i canali delle aziende che hanno deciso di sperimentare i nuovi siti Social. Per realizzare un’analisi completa ed affidabile sono state intervistate oltre 300 persone, di cui circa 200 utenti Web e 100 manager e professionisti della comunicazione e del marketing online. I risultati sono molto positivi con oltre l’80% dei consumatori che richiedo alle aziende nuove modalità di interazione e una maggior presenza nei Social Media.

I Social Media dunque, già ampiamente utilizzati dagli utenti per interagire e tenersi costantemente in contatto, hanno raggiunto un livello di adozione e maturità tale da essere addirittura richiesti dai consumatori come strumenti per comunicare con i propri brand preferiti. In questo momento appare evidente dallo studio come siano proprio i consumatori a portare verso l’innovazione: mentre l’80% di consumatori prevede un futuro di interazione nei Social con le aziende, oltre il 30% dei manager e operatori della comunicazione digitale si è dichiarato impreparato su un’eventuale utilizzo dei Social Media nei propri programmi di comunicazione aziendale. Gli stessi dati sull’utilizzo dei diversi canali confermano questa tendenza: il 64% dei navigatori interagisce con un brand nei Social almeno una volta a settimana, e circa il 53% dichiara di sentirsi più legato ai brand presenti nei canali collaborativi. Le aziende invece sembrano ancora rincorrere queste nuove tendenze: nel 77% delle aziende intervistate dichiara di aver allocato meno del 25% degli investimenti di marketing e comunicazione nei Social Media.
Dopo gli studi di AdFusion dove i consumatori esprimevano grande interesse per l’interazione online, una nuova e più completa ricerca conferma l’importanza dei Social Media per le aziende presenti online. Il meccanismo della collaborazione nei Social è ben collaudato: se un’azienda non si è ancora decisa ad entrare nella rete dei Social è sufficiente chiedere direttamente ai consumatori.