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Più aziende nei Social Media – la richiesta dei consumatori Web
Una recente ricerca di Cohn&Wolfe sembra eliminare ogni dubbio sulla presenza delle aziende nei canali Social Media. Lo studio ha cercato di valutare il rapporto tra utente Internet e i canali delle aziende che hanno deciso di sperimentare i nuovi siti Social. Per realizzare un’analisi completa ed affidabile sono state intervistate oltre 300 persone, di cui circa 200 utenti Web e 100 manager e professionisti della comunicazione e del marketing online. I risultati sono molto positivi con oltre l’80% dei consumatori che richiedo alle aziende nuove modalità di interazione e una maggior presenza nei Social Media.
I Social Media dunque, già ampiamente utilizzati dagli utenti per interagire e tenersi costantemente in contatto, hanno raggiunto un livello di adozione e maturità tale da essere addirittura richiesti dai consumatori come strumenti per comunicare con i propri brand preferiti. In questo momento appare evidente dallo studio come siano proprio i consumatori a portare verso l’innovazione: mentre l’80% di consumatori prevede un futuro di interazione nei Social con le aziende, oltre il 30% dei manager e operatori della comunicazione digitale si è dichiarato impreparato su un’eventuale utilizzo dei Social Media nei propri programmi di comunicazione aziendale. Gli stessi dati sull’utilizzo dei diversi canali confermano questa tendenza: il 64% dei navigatori interagisce con un brand nei Social almeno una volta a settimana, e circa il 53% dichiara di sentirsi più legato ai brand presenti nei canali collaborativi. Le aziende invece sembrano ancora rincorrere queste nuove tendenze: nel 77% delle aziende intervistate dichiara di aver allocato meno del 25% degli investimenti di marketing e comunicazione nei Social Media.
Dopo gli studi di AdFusion dove i consumatori esprimevano grande interesse per l’interazione online, una nuova e più completa ricerca conferma l’importanza dei Social Media per le aziende presenti online. Il meccanismo della collaborazione nei Social è ben collaudato: se un’azienda non si è ancora decisa ad entrare nella rete dei Social è sufficiente chiedere direttamente ai consumatori.
Social Media – il valore di un fan
Recenti studi hanno dimostrato il reale valore di ogni singolo fan per le aziende presenti nei Social Media. Gli studi hanno valutato i diversi comportamenti d’acquisto e la diversa brand-awareness degli utenti fans e non-fans, evidenziando l’efficacia della comunicazione ad alto tasso di interazione e collaborazione dei canali Social.
Lo studio Syncapse ha realizzato un interessante report comparando le diverse tendenze d’acquisto dei consumatori che seguono le proprie aziende preferite nei Social Media rispetto ai clienti che non sono iscritti ai loro canali. i dati evidenziano come i consumatori fan di un particolare brand acquistano dal 20% al 50% in più rispetto ai clienti non-fan. Syncapse si spinge oltre e, analizzando questi dati per il canale Facebook, stima di circa 71$ il valore di ogni fan per un’azienda. Il valore ovviamente rappresenta un dato medio e varia per ogni azienda in base al livello di interazione raggiunto con gli utenti: a maggior coinvolgimento corrisponde un maggior valore dell’utente-fan.
Edison Research invece si è occupata di Twitter dimostrandone la crescente importanza per il brand. Secondo la ricerca l’87% degli intervistati conosce Twitter e circa il 42% lo utilizza per ricercare informazioni specifiche riguardanti prodotti e servizi. Anche in questo caso l’interazione risulta essere un fattore determinante: il 41% utilizza Twitter per discutere attivamente del prodotto, mentre il 19% ricerca un servizio di ‘customer support‘ online e direttamente accessibile attraverso il canale Social.
I Social Media dimostrano ancora una volta la loro efficacia e la loro capacità peculiare di coinvolgere attivamente l’utente in un dialogo con l’azienda che risulta essere profittevole per entrambi. Per un’azienda un cliente fedele resterà sempre un valore che non è quantificabile, che ‘non ha prezzo’. Il valore di un fan invece è appena stato scoperto.
Imprese italiane (Web) 2.0
Fondazione CUOA, la business school vicentina di Organizzazione Aziendale, ha recentemente promosso uno studio sulle imprese italiane e l’utilizzo dei Social Network. L’analisi ha evidenziato come ormai la maggioranza delle realtà imprenditoriali abbia accolto ed attivato una presenza nel Web 2.0.

Gli strumenti più diffusi sono i Social Media: primo fra tutti Facebook, seguito da Twitter, Youtube ed infine LinkedIn. Di più difficile adozione invece i corporate blog e le funzionalità RSS, questo a causa di una gestione più complessa in termini di tempo e di risorse. Il Web 2.0 è entrato nelle aziende italiane grazie al suo modello di comunicazione interattiva e relativamente economica. Gli imprenditori utilizzano i Social per trovare nuovi clienti, fornire servizi assistenza e promuovere nuovi prodotti a costi contenuti. Secondo la ricerca la maggior parte degli imprenditori è soddisfatta dei risultati ottenuti e intende espandere e consolidare la propria presenza online.
Promozione online e Social Media: lo sviluppo dell’impresa 2.0 passa dal Web.
L’advertising è ‘Online’
La pubblicità è online: la conferma arriva dall’annuale report Comscore ‘Digital Year in review 2009‘. Il nuovo media si conferma come la scelta migliore per promuovere la propria azienda in maniera diretta ed innovativa.
Nel 2009 l’aumento della visibilità dell’online advertising ha visto un incremento del 21% (US, 2009), portando il Web ad essere un abile catalizzatore di vendite di prodotti sia online che offline. Gli elementi che hanno visto i maggiori investimenti da parte dei marketers sono stati gli spot Web e il search marketing. Tra gli altri fattori di successo dell’advertising online vanno sicuramente evidenziate le nuove tecnologie a supporto del mobile Web e l’aumento dell’utilizzo dei Social Network. I Social Network continuano a definire nuove evoluzioni della Rete, grazie soprattutto alla loro capacità di sfruttare i dati raccolti dalla comunicazione fra gli utenti e all’abilità di trasformarli in azioni.
Il media digitale conferma la propria capacità di raggiungere il target in maniera diretta ed efficace. In uno scenario economico insicuro e difficile come quello attuale, l’online advertising può rappresentare un elemento fondamentale per un nuovo inizio.











