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WIFI LIBERO – continua la ‘rivoluzione tecnologica’ di Udine
Dopo alcune settimane di test in Piazza XX Settembre, dove la connessione WiFi gratuita è attiva da fine dicembre 2010, l’accesso libero a Internet si prepara ad essere allargato ad altri spazi urbani. Continua con la rete senza fili dunque il progetto di ‘rivoluzione tecnologica’ voluto dal sindaco di Udine Furio Honsell. Un progetto molto ambizioso che, attraverso lo sviluppo del WiFi e della rete a fibra ottica, punta a ridurre al minimo il ‘digital divide’ riguardante l’accesso a Internet.
Udine fa da apripista in Friuli come prima città a fornire un servizio di WiFi ‘libero’ di così vasta portata. Dopo il collaudo avvenuto con Piazza XX Settembre, in occasione della cerimonia d’inaugurazione, la giunta comunale ha confermato la volontà di proseguire sviluppo dell’ambizioso progetto. L’accesso a Internet senza fili gratuito sarà allargato ad altri spazi della città secondo le esigenze dei cittadini, e prendendo in particolare considerazione le proposte da parte della Camera di Commercio di Udine, Confcommercio e associazioni di categorie. L’investimento nelle tecnologie digitali, circa 15 milioni complessivi per l’intero progetto, non comprende solo il WiFi: sarà potenziata anche la velocità di accesso alla rete Internet attraverso l’introduzione della fibra ottica. Con l’utilizzo di questa tecnologia sarà possibile a tutti i residenti del territorio comunale accedere ad Internet con una velocità senza precedenti, potendo godere così appieno dei nuovi servizi multimediali, di social networking e di interazione propri del Web 2.0. Il progetto prevede di raggiugere la totale copertura del territorio in circa tre anni e di iniziare i lavori collegando le strutture pubbliche: dal Comune, scuole, università e ospedali, per poi estendersi ad aziende e cittadini.
La parola d’ordine è ‘internet per tutti’, veloce e possibilmente senza fili! Speriamo che la ‘rivoluzione digitale’ di Udine realizzi gli obiettivi di riduzione del ‘digital divide’ e possa servire da esempio alle altre realtà provinciali del territorio friulano.















