Ambiente Cucina – Il Futuro è Digital Engagement

 

Ambiente Cucina - Configuratore Snaidero di Mediastudio

AMBIENTE CUCINA, nell’edizione di Febbraio-Marzo, ha pubblicato un redazionale dedicato alla configurazione online delle cucine e in particolare al software online sviluppato da MEDIASTUDIO per le cucine di SNAIDERO.

L’idea è molto semplice ed è simile a un configuratore per automobili che ogni brand del settore rende disponibile in rete: è visualizzata la cucina nella sua interezza secondo una composizione standard e l’ambientazione di base. Le variabili governabili dall’utente sono solo alcune: finitura e colore delle ante, top, rivestimenti dei pavimenti e colore delle pareti. L’interattività è ridotta al minimo e il software non fa altro che produrre la fotografia della combinazione indicata. Nulla di sofisticato o complesso, tanto che Snaidero invita il visitatore del sito a “giocare” con il configuratore. Il limite è nell’impossibilità di modificare i parametri geometrici del locale, la composizione dei componenti e il punto di vista.

Questi due esempi, pur se basilari, preludono a un mon- do interattivo inimmaginabile. Il nuovo tipo di interattività messo a punto con gli schermi touch consente di realizzare un ambiente di lavoro in cui costruire un intero arredamento basato su elementi componibili, attraverso semplici e naturali gesti sullo schermo.Quando il progetto è terminato nella sua composizione, attraverso un motore di rendering è possibile realizzare un’immagine fotografica con una resa paragonabile al configuratore di Snaidero, con la differenza che si tratterebbe della propria soluzione, calata nel proprio locale. Il passo successivo è tradurre il rendering in una serie di fotogrammi in modo da ricostruire l’ambiente virtualmente e consentirne l’esplorazione in soggettiva.

Spostandosi all’interno di esso attraverso lo schermo di un computer o di un tablet come se fosse un videogame, l’utente può averne una rappresentazione simulata e coinvolgente. E tutto ciò è alla portata delle tecnologie attuali. Fuori dallo schermo Uno dei fattori che ha decretato il successo dei dispositivi mobili sono i sensori di localizzazione. In particolare sono due le tecnologie vincenti: il gps che consente di localizzare la posizione di un oggetto e i sensori accelerometri che restituiscono le coordinate di rotazione e orientamento degli smartphone o tablet.

Queste due caratteristiche possono essere impiegate per far sì che lo schermo di uno smartphone riproduca elementi in modo coerente all’orizzonte su cui è puntato. È sufficiente inserire nel progetto le coordinate geografiche del locale con i corrispettivi varchi (porte, finestre) per poter visualizzare su un tablet l’arredamento esattamente come apparirebbe se fosse presente nell’ambiente.

L’engagement è assicurato dal fatto che le immagini fluiscono e cambiano simulando la realtà; girando lo schermo del tablet verrebbe visualizzato una porzione di arredamento esattamente come la si vedrebbe se lì fosse posta. Il passo successivo è la realtà virtuale. Ormai gli schermi dei moderni smartphone hanno una risoluzione così alta da poter essere posti a poca distanza dagli occhi per simulare un visore stereoscopico. Ovviamente le immagini devono essere trattate allo scopo ma si tratta di elaborazioni software facilmente implementabili.

Con questa logica, una volta realizzato il progetto, basterebbe inforcare gli occhiali digitali per immergersi nel proprio ambiente in piena fedeltà con gli spostamenti. Fantascienza? Assolutamente no. VrAse, un produttore inglese high tech, ha realizzato un supporto per smartphone simile a una maschera per subacqueo. S’inserisce lo smartphone al posto del vetro e si ottiene una visuale sintetica e orientata nello spazio. Se le prospettive descritte finora sono possibili ma ancora da realizzare, ben diverso è il discorso correlato al digital signage. La tecnologia ha reso possibile produrre e commercializzare, a prezzi tutto sommato ragionevoli, schermi di grandi dimensioni.

Trasformare una parete di uno showroom o parte di essa in uno schermo è fattibile: produttori come Samsung e Nec hanno a catalogo superfici per tutte le esigenze. Prendendo a prestito la mission di Pasolini (azienda specializzata in In-store marketing) con il digital signage è possibile creare emozioni instore. Ben utilizzato, il digital signage può aprire le porte a un’ambientazione completamente differente da quella tradizionale con la possibilità di “mandare in onda” contenuti speciali per dimostrare gli allestimenti, simulare nello showroom combinazioni fisicamente non disponibili, verificare accostamenti e combinazioni e tutto ciò che la fantasia possa suggerire.

 

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AMBIENTE CUCINA WORK IN PROGRESS – LA DOMOTICA CHE DIALOGA CON NOI

Una cucina “smart”, intelligente, fruibile in modo facile e sicuro anche da parte di anziani e persone fragili o con disabilità. Si tratta di LAK (Living for All Kitchen), progetto di ricerca industriale cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e di cui Snaidero è collaboratore capofila.

Milvio Zaccariotto (AD Mediastudio) in questa intervista, per Ambiente Cucina, ha illustrato le molteplici funzioni del software di simulazione 3D, evoluto e innovativo, che ha costituito lo step necessario e fondamentale per capire come affrontare gli aspetti ergonomici e come progettare al meglio le diverse funzioni domotiche e renderle personalizzabili.

Questo il testo completo dell’articolo sul magazine AMBIENTE CUCINA nel numero di ottobre/novembre 2013

<<Sono oltre vent’anni che si parla di rivoluzione domotica, in casa e in cucina. Ma non ha ancora “attecchito”.  Il progetto LAKLiving for All Kitchen, la cucina “smart” pensata per tutti, fa invece un deciso avanti rispetto al “tradizionale” concetto di domotica, superando il gap che separa uomo e tecnologia e ponendo al centro di tutto il sistema fruitore>>. Chi parla è Milvio Zaccariotto, a.d. della nota azienda di ICT Mediastudio e uno dei protagonisti dello studio e realizzazione di LAK, la cucina intelligente e interattiva creata sul progetto di ricerca industriale cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Una ambiziosa sfida tecnologica che ha visto la partecipazione, oltre che di Mediastudio, di Snaidero Rino Spa (capofila), Sipro srl, Teletronica srl, Rino Snaidero Scientific Foundation, Friuli Innovazione, AREA Science Park e Università di Udine. In particolare, Zaccariotto è intervenuto su due fronti: realizzando un simulatore 3D e l’interfaccia di LAK. Anzitutto il lavoro di Mediastudio è partito con un software di simulazione 3D, evoluto e innovativo, che ha costituito lo step necessario e fondamentale per capire come affrontare gli aspetti ergonomici e come progettare al meglio le diverse funzioni domotiche e renderle personalizzabili. <<Con il software di simulazione, ad esempio, abbiamo studiato le altezze ideali delle zone di lavoro e dei pensili e una serie di funzioni che si possono personalizzare non più genericamente, ma in base alla singola persona. Voglio dire che ogni membro di una stessa famiglia può programmare le diverse funzioni a seconda delle proprie esigenze>>.

Grazie alle simulazioni d’uso, Mediastudio ha potuto quindi creare un’interfaccia touchscreen che rappresenta il vero scarto tra la domotica “tradizionale” e questo progetto. Semplicità e immediatezza connotano l’usabilità dello speciale pannello dei comandi, che diventa lo strumento del fruitore per “dialogare” con la tecnologia. Ottimizzata per l’utilizzo su desktop touch screen e su tablet, l’interfaccia intuitiva consente perciò un utilizzo comodo della cucina e permette l’attivazione automatica di diversi servizi e scenari, interni ed esterni. <<L’intera piattaforma su cui è sviluppata l’interfaccia grafica è pronta ad interagire con più dispositivi contemporaneamente, prevedendo una postazione primaria ed altre postazioni satellite>>, continua Milvio Zaccariotto. <<Grazie poi alla speciale funzione riconoscimento facciale, si possono configurare le diverse funzioni della cucina secondo le preferenze impostate da ogni singolo utente>>. Il concetto di personalizzazione di LAK è infatti formulato sia in senso verticale, quando si relaziona alla singola persona, sia orizzontale quando, si rapporta più tipologie di utente che interagiscono con lo spazio cucina. Ad esempio, l’illuminazione sarà modulata da ciascun fruitore in armonia con il proprio gusto. Inoltre, LAK integra una serie di soluzioni per il controllo dei consumi energetici di elettrodomestici per cui l’utente è informato in tempo reale di quanto la cucina sta consumando, ottimizzando gli approvvigionamenti e, allo stesso tempo, indicando quanto si sta economizzando in termini energetici. LAK infine, interviene anche nella sicurezza domestica, concetto che si traduce in “prevenzione e protezione” rispetto ad urti accidentali e piccoli incidenti. Tramite il riconoscimento facciale LAK può, ad esempio, inibire l’accesso a determinate aree della cucina a ad utenti più “a rischio” come i bambini. E con i sensori intelligenti, attivare automaticamente le procedure di allarme o di soccorso.

Scarica l’articolo bit.ly/HMWWlx

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