The Web Is – al via la nuova edizione di IAB Forum Milano

Il 3 e 4 novembre prossimo, presso il MIC (Milano Convention Center) si terrà l’evento più atteso dagli operatori di comunicazione digitale e interattiva: IAB Forum 2010. La nuova edizione ha come filo conduttore ‘The Web Is‘, un titolo che sta ad indicare l’importanza della Rete e del dibattito sulle grandi capacità di questo strumento per il nostro Paese.

Due giorni intensi ricchi di eventi, conferenze e workshop, per stimolare lo sviluppo e l’innovazione delle nuove tecnologie di comunicazione online. Come di consueto, anche quest’edizione vedrà la partecipazione dei massimi esperti italiani ed internazionali che si alterneranno sul palco per presentare le più importanti novità del settore. Nella giornata di mercoledì sarà presente Chris Anderson, direttore della rivista Wired (America), una delle voce più autorevoli sull’economia digitale e sicuramente l’ospite più atteso di questa edizione di IAB Forum. Tra le opere più discusse e visionarie di di Chris Anderson ricordiamo ‘La coda lunga’: la presentazione di un nuovo modello di business, introdotto dai nuovi sistemi di comunicazioni e media digitali,  che attraverso un sistema di ‘scelta illimitata’ sta iniziando a svelare tutta la sua efficacia. Fra gli altri ospiti spiccano Domenico De Masi, noto sociologo delle nuove tecnologie, Lorenzo Sassoli de Bianchi (Presidente di UPA) e Diego Masi (Presidente di Assocomunicazione). I workshop pomeridiani riguarderanno la promozione online a 360 gradi: e-mail marketing, search marketing, video advertising e web tv, web analytics, social media e digital PR.

Chris Anderson, Direttore Wired US

Un’edizione importante dunque, sicuramente da non perdere. Un evento che secondo le parole di Roberto Binaghi, il nuovo Presidente di IAB Italia, ha lo scopo di “…aiutare gli operatori e le aziende a comprendere che internet è divenuto ormai uno strumento prezioso e irrinunciabile”.

Mobile Augmented Reality – con iPhone la rivista diventa ‘interattiva’

Da tempo conosciamo l’augmented reality, la tecnologia che ci permette di trasformare un’immagine in una sorta di ‘aggiunta virtuale’ all’ambiente in cui ci troviamo grazie all’utilizzo di una webcam e la rete Internet. Ora, grazie ad un innovativo utilizzo del telefonino di Cupertino, la realtà aumentata è anche mobile.

La realtà aumentata mobile è infatti l’ultima novità della campagna di Axa Assicurazioni, realizzata dall’agenzia belga Duval Guillaume. L’idea innovativa è di presentare un annuncio stampa ‘incompleto’, dove la parte centrale è visibile solo grazie all’utilizzo del telefonino Apple. Posizionando l’iPhone sopra la pagina dell’annuncio è possibile visualizzare un video che sembra interagire direttamente con la rivista e che completa il messaggio promozionale. Per realizzare questo nuovo modello di comunicazione, Duval Guillaume ha utilizzato un particolare tipo di carta e ha creato un’applicazione ad hoc, scaricabile gratuitamente dall’Application Store.

Un’idea innovativa che sfrutta appieno le potenzialità del nuovo strumento mobile e che riesce ad animare persino la carta stampata. Un’idea dal risultato decisamente impressionante e di forte impatto per gli utenti. Se la lettura di questo articolo ha solleticato la vostra vena creativa potete proporre un’idea per innovativa per un’applicazione iPhone nella sezione CONTEST.

+14% La pubblicità online continua a crescere

In un clima economico ancora incerto il Web si propone come uno strumento in continuo sviluppo, diventando un canale preferenziale per la comunicazione delle aziende. Secondo il recente ‘Media Monthly report’ di Nielsen Company, la rete Internet chiude il primo semestre 2010 in attivo: aumentando sia numero di utenti che investimenti pubblicitari da parte delle aziende.  Una situazione particolarmente favorevole per il nuovo media, in crescita, mentre gli altri canali subiscono delle importanti battute d’arresto.

Nielsen riporta come l’audience internet sia aumentato del 13% nell’ultimo anno raggiungendo quota 24,5 milioni di utenti, mantenendo sostanzialmente invariato il traffico con 34 sessioni mensili per circa 54 minuti di navigazione al giorno. Cambiano anche gli interessi dei navigatori che, mantenendo invariato il traffico su canali search, portali e community, visualizzano sempre più contenuti provenienti da siti contenenti video e news. Le aziende hanno saputo cogliere velocemente questi nuovi trend dei consumatori investendo maggiormente nel media online. Con oltre 4,5 miliardi di Euro di investimenti, le aziende hanno aumentato di circa il 14,6% la spesa complessiva nell’ online advertising rispetto a gennaio 2010. Sempre nel primo semestre hanno invece subito una riduzione degli investimenti i media più tradizionali: soprattutto la stampa con un calo del 9,2% per periodici e riviste.

Il primo semestre 2010 segna una tappa importante nello sviluppo del canale Web. Mentre gli utenti lo preferiscono sempre di più come ‘all-around’ media, le aziende hanno iniziato a credere nelle capacità di promozione e sviluppo di Internet.

Più aziende nei Social Media – la richiesta dei consumatori Web

Una recente ricerca di Cohn&Wolfe sembra eliminare ogni dubbio sulla presenza delle aziende nei canali Social Media. Lo studio ha cercato di valutare il rapporto tra utente Internet e i canali delle aziende che hanno deciso di sperimentare i nuovi siti Social. Per realizzare un’analisi completa ed affidabile sono state intervistate oltre 300 persone, di cui circa 200 utenti Web e 100 manager e professionisti della comunicazione e del marketing online. I risultati sono molto positivi con oltre l’80% dei consumatori che richiedo alle aziende nuove modalità di interazione e una maggior presenza nei Social Media.

I Social Media dunque, già ampiamente utilizzati dagli utenti per interagire e tenersi costantemente in contatto, hanno raggiunto un livello di adozione e maturità tale da essere addirittura richiesti dai consumatori come strumenti per comunicare con i propri brand preferiti. In questo momento appare evidente dallo studio come siano proprio i consumatori a portare verso l’innovazione: mentre l’80% di consumatori prevede un futuro di interazione nei Social con le aziende, oltre il 30% dei manager e operatori della comunicazione digitale si è dichiarato impreparato su un’eventuale utilizzo dei Social Media nei propri programmi di comunicazione aziendale. Gli stessi dati sull’utilizzo dei diversi canali confermano questa tendenza: il 64% dei navigatori interagisce con un brand nei Social almeno una volta a settimana, e circa il 53% dichiara di sentirsi più legato ai brand presenti nei canali collaborativi. Le aziende invece sembrano ancora rincorrere queste nuove tendenze: nel 77% delle aziende intervistate dichiara di aver allocato meno del 25% degli investimenti di marketing e comunicazione nei Social Media.

Dopo gli studi di AdFusion dove i consumatori esprimevano grande interesse per l’interazione online, una nuova e più completa ricerca conferma l’importanza dei Social Media per le aziende presenti online. Il meccanismo della collaborazione nei Social è ben collaudato: se un’azienda non si è ancora decisa ad entrare nella rete dei Social è sufficiente chiedere direttamente ai consumatori.

Google Newspass: ricerca online e contenuti a pagamento

Google sta testando una nuova piattaforma per integrare dei contenuti a pagamento nel proprio motore di ricerca. Questo sistema denominato Newspass permetterà agli utenti di accedere ai contenuti a pagamento con un solo click. Google quindi come filtro ‘universale’ del Web: da motore di ricerca a pubblicità online, da Web Tv a editoria.

Newspass è proposto come soluzione unica rivolta agli editori per monetizzare i propri contenuti visualizzati sul web (tradizionale e mobile). Gli editori possono inserire i propri contenuti nella piattaforma Google per vederli comparire nella pagina dei risultati del motore di ricerca. Gli utenti interessati potranno accedere al contenuto a pagamento con carta di credito e utilizzando il collaudato sistema ‘Google checkout’.

Google avrà il controllo totale della piattaforma e condividerà con i propri partner editori una serie di dati ‘sensibili’, come visite, traffico internet e tempo trascorso nella navigazione. Fra le caratteristiche più importanti di Newspass la possibilità di essere accessibile da qualunque dispositivo (pc, mobile e tablet) e di poter veicolare contenuti eterogenei audio, video e multimediali.

Vendita mobili e complementi arredo ‘WEB-ONLY’

Mentre l’economia mondiale sta attraversando un forte momento di crisi, aziende e consumatori stanno cercando delle formule efficaci per superarla. Il settore dell’arredamento ha subito il forte impatto della crisi, arrivando ad innescare operazioni mirate come gli incentivi statali per stimolare le vendite. Una formula vincente dopotutto sembra esistere: la ricetta ‘Web-only’ di Inmod.

La compagnia statunitense Inmod si occupa di produzione e vendita di mobili e complementi arredo moderni e, a differenza dei suoi principali concorrenti, non ha neanche un punto vendita e ‘punta tutto’ sul Web. Secondo A.Finkelstein (co-fondatore di Inmod) “Fondamentalmente credo che l’investimento in internet sia il miglior investimento possibile perché hai a disposizione un pubblico maggiore per le tue operazioni di marketing, migliore di qualsiasi punto vendita tradizionale”. Una decisione che ha dimostrato la sua efficacia lo scorso anno quando, mentre molti concorrenti erano costretti a chiudere, le vendite di Inmod sono aumentate dell’8%. La scelta di essere presenti solo nel Web ha permesso ad Inmod di ridurre i costi, migliorare i rapporti con i clienti e permettere la personalizzazione dei prodotti.


Il Web quindi come una formula anti-recessione, uno strumento maturo ed estremamente efficace capace di coinvolgere il consumatore e ottimizzare al massimo il servizio offerto. Potete trovare la sede di Inmod ad Hackensack (New Jersey), per i loro prodotti invece dovete andare qui www.inmod.com. Online.

Google abbandona Windows

Dopo lo scorso gennaio, quando ci furono delle intrusioni nei sistemi informatici di Google in Cina, l’azienda di Mountain View ha deciso di abbandonare l’utilizzo di Microsoft Windows. Secondo numerosi impiegati di Google (oltre 10.000 nel Mondo) l’azienda sta abbandonando il sistema operativo Windows perché ritenuto ormai troppo poco sicuro e facilmente esposto ad attacchi da parte degli hacker.

I dipendenti Google stanno lentamente passando a sistemi ritenuti più sicuri come Mac Os o il sistema operativo open-source Linux. “Particularly since the China scare, a lot of people here are using Macs for security”, afferma un impiegato. Non si è fatta attendere la risposta di Microsoft che attraverso il proprio blog ha tenuto a precisare l’evoluzione compiuta in ambito sicurezza con l’introduzione di Windows 7. La risposta piccata dell’azienda di Redmond continua inoltre citando il caso dell’università di Yale che ha abbandonato il progetto di adottare al 100% la tecnologia Google (Gmail e la suite Google Docs) proprio per problemi riguardanti la sicurezza.

Sebbene numerosi esperti, a partire da Charlie Miller, abbiano espresso un parere negativo riguardo il totale abbandono di Windows, sembra che Google sia inamovibile sulla sua decisione. Microsoft da parte sua non ha potuto che ‘rispedire’ al mittente le accuse di scarsa affidabilità del suo prodotto di maggior successo. Ora aspettiamo una risposta ufficiale dall’azienda di Cupertino.

Mobile Marketing: largo ai Mobile Coupons!

Una recente ricerca di Compete ha dimostrato come mentre gli utilizzatori del cellulare siano favorevoli ad azioni promozionali personalizzate, il mobile marketing non abbia ancora dar prova di tutte le sue potenzialità. Il mobile che solo un anno fa sembrava uno strumento troppo giovane per essere adottato a pieno dal marketing, ha una schiera di utenti maturi e pronti a guidarne la crescita.

Lo studio evidenzia come oltre il 36% degli utenti desideri ricevere coupons promozionali personalizzati sul proprio telefonino ma solo il 9% è stato raggiunto nell’ultimo anno da questo tipo di promozioni. In questo caso non solo sono gli utenti stessi a richiedere un ‘servizio’ ma hanno anche le idee molto chiare su come e cosa vogliono ricevere. Ecco quindi delinearsi delle richieste precise e ben definite: il 29% vorrebbe avere la possibilità di scannerizzare un codice sul prodotto per avere subito uno sconto, mentre il 26% vorrebbe delle offerte da poter salvare nel proprio telefonino ed utilizzare a piacimento in futuro. L’SMS si dimostra ancora come la scelta più facile per la comunicazione mobile con il 26% di utenti intervistati favorevoli, mentre il 15% si è dichiarato disponibile a ricevere qualsiasi formato di pubblicità sul telefonino.

Dopo un primo lento sviluppo sembra che il mobile marketing sia finalmente pronto a ‘dare i numeri’. E i questo caso sono tutti indubbiamente molto positivi.

Digital Marketing: la crescita nel 2010

Secondo uno studio condotto fra le più importanti agenzie di marketing a livello mondiale il Digital Marketing vedrà un rapido sviluppo già dal Q1 2010. Dopo un parziale rallentamento del settore alla fine del 2009, il digitale tornerà ad essere scelto come strumento d’eccellenza per promuovere le aziende.

I settori del Digital Marketing che vedranno uno sviluppo maggiore sono il B2C, le Web Analytics e il Web Marketing. Il B2C sarà utilizzato per migliorare il rapporto tra le aziende e i clienti, sfruttando l’interattività della Rete per operazioni di vendita e assistenza. Le Web Analytics serviranno a raccogliere e catalogare i dati, evidenziando l’andamento delle campagne online e trasmettendo concretezza e fiducia al settore. Infine il Web Marketing vedrà un repentino sviluppo grazie all’evoluzione della Rete e al cambiamento dei comportamenti del consumatore.

Nel 2010 il Digital Marketing prevede di ripartire da dove la crisi economica aveva segnato una battuta d’arresto.

Mobile Media Metrics – statistiche consumatori mobile web

Il Mobile Web conferma la sua crescente importanza come strumento di marketing maturo. Il ‘nuovo media’, pur essendo l’ultimo a fare la sua comparsa nel panorama della comunicazione rivolta al consumatore, si vuole proporre come canale professionale e affidabile introducendo delle metriche proprie.

Le Mobile Media Metrics saranno delle statistiche che monitorizzeranno i dati più significativi riguardanti l’utilizzo del Mobile Web da parte degli utenti. Le statistiche più importanti riguarderanno i siti visitati, le impressioni per pagina, il tempo speso nella navigazione, le ricerche e le applicazioni utilizzate. Una selezione di dati estremamente significativi e riconosciuti a livello mondiale che servirà a rendere il Mobile Web più affidabile ed efficace per gli operatori del settore.

Anche se difficilmente le MMM porteranno a un drastico aumento degli investimenti nel Mobile Web a breve termine, i dati serviranno a massimizzare i ritorni sulle campagne e ad aumentare la fiducia nel nuovo media emergente.

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