Sito Mobile-Friendly: ora è davvero un’esigenza

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Il 2014 è stato l’anno che ha visto accrescere, in Italia e nel Mondo, la navigazione web da dispositivo mobile, arrivata a superare la fruizione di Internet da PC. Audiweb riporta i dati relativi a questo incremento, affermando che il 56% della popolazione italiana possiede uno smartphone connesso a Internet (26.5 milioni), registrando un incremento di quasi il 70% negli ultimi due anni, mentre il 20% naviga nel web attraverso un tablet (9,5 milioni).
A livello mondiale i dati sono molto più corposi e Google non poteva di certo rimanere indifferente. Così nel 2014 gli ingegneri di Mountain View studiarono un indicatore che potesse mettere in evidenza i siti di semplice visualizzazione su smartphone e tablet per favorire una presentazione dei contenuti adatta al dispositivo dell’utente.

La Mobile-Friendly Label

iPhone6-Google-friendlyA novembre 2014 arrivò l’Annuncio: nei risultati di ricerca dei dispositivi mobili comparirà un’etichetta che distinguerà i siti mobile-friendly per informare l’utente se il sito web è stato ottimizzato per la visualizzazione su smartphone e tablet. Così la Mobile-Friendly Label nel giro di qualche settimana si è definitivamente affermata entrando a far parte delle SERP anche nella versione italiana del motore di ricerca.

Ma vediamo quali sono le caratteristiche che rendono un sito mobile-friendly secondo Google:

  • Omissione delle animazioni Flash, dispendiose in termini di consumo della batteria;
  • Testi con font chiaro e leggibile senza l’utilizzo dello zoom;
  • Tutti i contenuti visibili nello schermo senza la necessità di scorrimento orizzontale;
  • I contenuti interattivi posizionati ad una distanza sufficiente da permettere un facile touch su di essi.

Le direttive principali affinché un sito possa ricevere la Mobile-Friendly Label e quindi essere ottimizzato per i dispositivi mobili, sono tutte descritte nella Guida Introduttiva redatta da Google.

Quest’ultimo mette a disposizione gratuitamente il tool Mobile-Friendly Test il quale, inserendo l’indirizzo web del sito che si vuole analizzare, restituirà esito positivo o negativo in base al livello di ottimizzazione per smartphone e tablet.

 

Seguire le istruzioni di Google per il posizionamento…

Avere un sito Mobile-Friendly sta diventando davvero un’esigenza da non sottovalutare. Google oltre all’etichetta infatti, considera l’usabilità nei dispositivi mobili un fattore di rank per godere di un posizionamento migliore nei risultati di ricerca rispetto a quei siti che ancora non hanno aggiornato il loro layout.

 

…ma anche per agevolare gli utenti

La necessità però non sta nell’accontentare il colosso di Mountain View, ma utilizzare le direttive e gli strumenti che Google mette a disposizione per rispondere ad un numero crescente di utenze da dispositivi mobili.

La versione mobile di un sito deve consentire un’agevole navigazione al suo interno, permettendo una consultazione semplice per poter trovare velocemente l’oggetto della ricerca anche da smartphone e tablet che, come si apprende dai dati Audiweb, sono sempre più utilizzati per la navigazione Internet.

Ogni utente che naviga in un sito da dispositivo mobile è sempre un potenziale cliente: nel momento in cui gli si presentano contenuti illeggibili e non facilmente fruibili la frustrazione prenderà il sopravvento e l’abbandono del sito sarà pressoché assicurato.

Google Instant – risultati istantanei per il motore di ricerca più utilizzato

Google ha rivoluzionato ancora una volta la ricerca in Internet con Google Instant. Dopo essersi imposto come il motore più utilizzato al Mondo, ed aver sviluppato la più grande piattaforma per l’online advertising, il gigante di Mountain View punta nuovamente sull’innovazione. Marissa Mayer, Vicepresidente Google Search Products & User Experience, definisce questo cambiamento come “a fundamental shift in search”, con un sistema di ricerca che “display results as you type”.  La nuova funzionalità promette infatti di visualizzare i risultati in tempo reale, nello stesso momento in cui le parole vengono digitate nel motore.

Con Google Instant sarà possibile ridurre i tempi: i risultati saranno visualizzati istantaneamente riducendo da 2 a 5 secondi il tempo impiegato per la ricerca. Le previsioni saranno inoltre  più precise: nel caso in cui non si conosca il termine preciso saranno visualizzati dei suggerimenti in grigio direttamente all’interno del box  di ricerca. Spiega ancora Mayer “Many think of Google Instant as ‘search as you type’, but really it’s search ‘before you type”, cercando letteralmente di prevedere l’intenzione dell’utente.

Una nuova funzionalità che è già stata accolta positivamente dagli utenti: felici di non dover più attendere 0,24 secondi per visualizzare i risultati della ricerca.

Google Newspass: ricerca online e contenuti a pagamento

Google sta testando una nuova piattaforma per integrare dei contenuti a pagamento nel proprio motore di ricerca. Questo sistema denominato Newspass permetterà agli utenti di accedere ai contenuti a pagamento con un solo click. Google quindi come filtro ‘universale’ del Web: da motore di ricerca a pubblicità online, da Web Tv a editoria.

Newspass è proposto come soluzione unica rivolta agli editori per monetizzare i propri contenuti visualizzati sul web (tradizionale e mobile). Gli editori possono inserire i propri contenuti nella piattaforma Google per vederli comparire nella pagina dei risultati del motore di ricerca. Gli utenti interessati potranno accedere al contenuto a pagamento con carta di credito e utilizzando il collaudato sistema ‘Google checkout’.

Google avrà il controllo totale della piattaforma e condividerà con i propri partner editori una serie di dati ‘sensibili’, come visite, traffico internet e tempo trascorso nella navigazione. Fra le caratteristiche più importanti di Newspass la possibilità di essere accessibile da qualunque dispositivo (pc, mobile e tablet) e di poter veicolare contenuti eterogenei audio, video e multimediali.

Google abbandona Windows

Dopo lo scorso gennaio, quando ci furono delle intrusioni nei sistemi informatici di Google in Cina, l’azienda di Mountain View ha deciso di abbandonare l’utilizzo di Microsoft Windows. Secondo numerosi impiegati di Google (oltre 10.000 nel Mondo) l’azienda sta abbandonando il sistema operativo Windows perché ritenuto ormai troppo poco sicuro e facilmente esposto ad attacchi da parte degli hacker.

I dipendenti Google stanno lentamente passando a sistemi ritenuti più sicuri come Mac Os o il sistema operativo open-source Linux. “Particularly since the China scare, a lot of people here are using Macs for security”, afferma un impiegato. Non si è fatta attendere la risposta di Microsoft che attraverso il proprio blog ha tenuto a precisare l’evoluzione compiuta in ambito sicurezza con l’introduzione di Windows 7. La risposta piccata dell’azienda di Redmond continua inoltre citando il caso dell’università di Yale che ha abbandonato il progetto di adottare al 100% la tecnologia Google (Gmail e la suite Google Docs) proprio per problemi riguardanti la sicurezza.

Sebbene numerosi esperti, a partire da Charlie Miller, abbiano espresso un parere negativo riguardo il totale abbandono di Windows, sembra che Google sia inamovibile sulla sua decisione. Microsoft da parte sua non ha potuto che ‘rispedire’ al mittente le accuse di scarsa affidabilità del suo prodotto di maggior successo. Ora aspettiamo una risposta ufficiale dall’azienda di Cupertino.

Google TV: la Tv incontra il Web

Google ha presentato ieri il suo ultimo rivoluzionario progetto: Google TV. Un’evoluzione che punta ad integrare l’intrattenimento offerto dalla televisione con le funzionalità del Web. “TV meets Web, Web meets TV”.

Google Tv permette di velocizzare e rendere più efficaci quelle operazioni di scelta fra diversi contenuti nel momento in cui l’utente decide di utilizzare il media. Grazie a questo nuovo progetto sarà possibile vedere i programmi televisivi direttamente dal proprio computer, potendo selezionare fra la più vasta gamma possibile di scelta rispetto l’argomento che ci interessa. L’integrazione di Web e Tv è realizzata dall’unione delle tecnologie di Google e Adobe (Android, Chrome e Flash), in grado di rendere il progetto molto versatile e facilmente trasferibile in futuro sulla televisione di casa e sul nostro telefonino. Google Tv propone una nuova soluzione che ci farà cambiare non solo media ma anche le sue modalità di utilizzo. Il Web quindi candidato come miglior strumento di intrattenimento a 360 gradi e una ‘programmazione televisiva’ fra le più imponenti fino ad oggi.

Google TV: la Tv come non l’avete mai vista. Online.

Google Facelift: il nuovo design della ricerca

A 12 anni dalla sua prima comparsa nella Rete, Google decide di cambiare faccia. Dopo mesi di test, prove e speculazioni possiamo finalmente vedere il nuovo design del motore di ricerca più utilizzato al Mondo.

Squadra vincente non si cambia ed ecco che, dopo numerosi anni di successi, l’azienda di Mountain View punta ancora una volta sulla semplicità. Il restyling quindi segue quei principi di immediatezza e facilità di utilizzo che da sempre distinguono Google da altri motori di ricerca come Bing e Yahoo. I cambiamenti principali riguardano il logo, ripulito e privo di sigla ‘tm’, e il nuovo menu di ricerca posizionato a sinistra. Questa nuova interfaccia è stata studiata per migliorare ulteriormente l’esperienza utente, permettendo di scegliere velocemente tra diversi tipi di contenuto, selezionare i risultati per un determinato arco temporale e visualizzare delle ricerche correlate proposte dal motore. Tra le altre novità la possibilità di salvare alcuni risultati preferiti per le ricerche future e utilizzare la famosa Wonder Wheel per visualizzare un grafico delle ricerche correlate.

Un design semplice e minimale dunque, che riporta subito al brand e alla filosofia di Google. Una nuova interfaccia grafica che riesce a creare un’esperienza di ricerca ancora più ‘unificata’ e ancora più personalizzabile secondo le proprie esigenze. Con oltre il 71% delle ricerche mondiali, sembra che la nuova faccia di Google sia già un successo.

Google Place Pages goes Mobile

Solo qualche mese fa Google lanciava la nuova web application per l’organizzazione delle informazioni utili riguardanti le località: Place Pages. Ora potete utilizzare questi servizi al meglio e in completa mobilità con la nuova versione Place Pages per mobile.

Il panorama delle applicazioni per esplorare intelligentemente la propria città si arricchisce ancora una volta. Con Place Pages per mobile, Google si pone in diretta concorrenza con le altre realtà di successo del settore quali Foursquare, Brightkite e Gowalla. Place Pages vi permette di ricercare una località particolare, visualizzare le informazioni utili (come orari e contatti), vedere le recensioni di altri utenti e vedere la posizione all’interno di una mappa. Se queste informazioni non sono ancora sufficienti potete anche utilizzare i link a recensioni dettagliate su altri siti web, o navigare la mappa in Google Maps a pieno schermo. Un servizio completo che mira a fornivi le informazioni più importanti in tempo reale, aggiornate e perfettamente integrate con gli altri servizi Google. La versione mobile di Place P. che vedremo anche in Europa entro qualche mese, è ora disponibile nel territorio degli Stati Uniti da smartphone iPhone e Android.

Le mappe interattive stanno dimostrando tutto il loro potenziale, come abbiamo visto per esempio con l’applicazione Fuori Salone di Interni. Google Place Pages raccoglie la sfida e ripropone in versione wireless i servizi di localizzazione che lo hanno già reso famoso nel Web.

Interazione – perchè i consumatori preferiscono l’online advertising

Secondo l’ultimo sondaggio promosso da AdFusion i consumatori sono sempre più favorevoli a ricevere pubblicità online rispetto ai media tradizionali. I consumatori reagiscono positivamente soprattutto alla pubblicità interattiva come articoli di contenutistici e promozioni dirette via e-mail.

Il consumatore utilizza attivamente il Web per ricercare informazioni utili e trarre da queste il massimo vantaggio. Sempre più spesso anche le decisioni d’acquisto passano attraverso un processo di documentazione e confronto in Internet, e per questo viene acccolta più favorevolmente la pubblicità online. I consumatori preferiscono i formati pubblicitari che gli permettono un certo livello di interazione e un reale vantaggio sotto forma di offerta o informazione utile. Per questo motivo fra i format di online advertising preferiti troviamo gli articoli riguardanti marchi/prodotti (oltre 53% di interviste favorevoli), le offerte ricevute via e-mail (51%) e i  nei motori di ricerca (40%). I formati invece che risultano più penalizzati sono i banner ads con solo il 28% di intervistati favorevoli e i pop-up ads con il 19%.

La pubblicità online si conferma come una delle migliori risorse per promuovere i propri prodotti direttamente ed efficacemente ai consumatori. I consumatori hanno già scelto il loro strumento pubblicitario preferito, ora tocca alle aziende.

Posizionamento secondo Google: chi corre arriva prima

Stephanie Woods ha recentemente sottolineato come la velocità di caricamento di una pagina Web sia uno dei fattori più importanti per il posizionamento nei motori di ricerca. La famosa marketer statunitense spiega come il principio di base applicato sia semplice: la pagina più veloce viene presentata per prima.

Non è certo una novità che la velocità di caricamento di un sito sia uno degli elementi più importanti quando si parla di navigazione Web. Numerosi studi hanno già dimostrato come gli utenti preferiscano i contenuti più velocemente accessibili e abbandonino invece sistematicamente le pagine considerate troppo lente. Un concetto che se fino ad oggi era strettamente legato all’usabilità, ora dimostra la sua importanza diretta anche nel posizionamento nei motori. La conferma in questo caso viene dal motore di ricerca più utilizzato al Mondo: Google. Google ha inserito la velocità di caricamento fra i più importanti parametri del suo famoso algoritmo matematico per il calcolo del posizionamento dei contenuti. A parità quindi di contenuti, link e qualità generale, il sito più veloce sarà visualizzato prima nella SERP. Per verificare il grado di competitività in termini di caricamento del nostro sito Google ha anche realizzato uno strumento apposito: Google Page Speed Tool.

Il Web permette di veicolare messaggi multimediali complessi e ricchi di elementi audio/video, ma nella corsa per il posizionamento non si può certo sottovalutare il fattore velocità.

Ad Sitelinks: Google Adwords si fa in quattro

Da qualche mese Google ha introdotto una nuova e interessante feature alla piattaforma di online advertising AdWords: Google Ad Sitelinks. Grazie a questa nuova funzione gli annunci PPC in prima posizione potranno aggiungere fino a quattro link sotto il messaggio promozionale.

Ad Sitelinks è una funzione semplice ma che è in grado  di sviluppare nuove importanti opportunità per le campagne pubblicitarie sul Web. Presentare un messaggio con più link, che rimandano a diverse sotto-aree del sito, può aumentare notevolmente il numero di click e quindi aumentare il traffico di clienti che raggiungono l’azienda. Secondo le stime di Google con Ad Sitelinks il numero di click aumenta di circa il 30/40% rispetto ad una campagna AdWords tradizionale. Una proposta differenziata inoltre riesce a soddisfare al meglio le esigenze dei clienti, trasformandosi così in una reale occasione di acquisto. Un valido strumento quindi non solo per raggiungere il target specifico, ma anche per abbassare i costi di conversione e aumentare il ROI.

La piattaforma AdWords si arrichisce di nuove funzionalità, andando ad affiancare sempre più ‘ad armi pari’ i normali risultati dei motori di ricerca. La visibilità online si riconferma come una sfida altamente competitiva, adatta solo alle aziende che sapranno letteralmente ‘farsi in quattro’.