In uno scenario dove la comunicazione online guidata dai Social Media promuove caratteristiche come la trasparenza, la collaborazione/scambio di opinioni e il ‘real-time’, DDB Vancouver decide di sfruttare al massimo questi elementi per promuovere il turismo in Canada. La soluzione sono i ‘digital storescapes’, delle vetrine digitali multi-touch dove appaiono contenuti riguardanti il Canada raccolti in tempo reale dai canali Twitter e TwitPic.
L’obiettivo è di comunicare in maniera diretta, efficace ed intuitiva, la bellezza e le varie opportunità turistiche che il Canada può offrire. Una mission decisamente interessante, sopratutto visto il target di riferimento: il cittadino medio americano. La scelta quindi è ricaduta sul media ‘per eccellenza’, sullo strumento più diffuso e utilizzato capillarmente a livello mondiale, il Social Media. Nel Social Media, in questo caso Twitter, era già presente un ampio ‘buzz’ riguardante il Canada prodotto dai numerosi turisti realmente in visita in quel momento. La produzione di nuovi contenuti è stata sostenuta da un concorso, rivolto agli americani e ai turisti in Canada, che seguendo ‘@keep_exploring‘ su Twitter e partecipando alla conversazione online potevano vincere un viaggio in Canada. A questo punto, per sfruttare le caratteristiche del Social e l’impatto più ‘tradizionale dei billboards, sono stati introdotti i ‘digital storescapes’: enormi pareti touch-screen dove i passanti possono visualizzare in tempo reale il buzz e le esperienze di viaggio di migliaia di persone. Un progetto molto ambizioso che vedrà la luce a fine luglio 2010 nelle città di New York, Chicago e Los Angeles.
Stiamo assistendo ad una nuova evoluzione Social. Finita la battaglia tra ‘vecchi’ e nuovi media, possiamo realizzare come sia efficace il loro utilizzo congiunto.
Una recente ricerca di Cohn&Wolfe sembra eliminare ogni dubbio sulla presenza delle aziende nei canali Social Media. Lo studio ha cercato di valutare il rapporto tra utente Internet e i canali delle aziende che hanno deciso di sperimentare i nuovi siti Social. Per realizzare un’analisi completa ed affidabile sono state intervistate oltre 300 persone, di cui circa 200 utenti Web e 100 manager e professionisti della comunicazione e del marketing online. I risultati sono molto positivi con oltre l’80% dei consumatori che richiedo alle aziende nuove modalità di interazione e una maggior presenza nei Social Media.

I Social Media dunque, già ampiamente utilizzati dagli utenti per interagire e tenersi costantemente in contatto, hanno raggiunto un livello di adozione e maturità tale da essere addirittura richiesti dai consumatori come strumenti per comunicare con i propri brand preferiti. In questo momento appare evidente dallo studio come siano proprio i consumatori a portare verso l’innovazione: mentre l’80% di consumatori prevede un futuro di interazione nei Social con le aziende, oltre il 30% dei manager e operatori della comunicazione digitale si è dichiarato impreparato su un’eventuale utilizzo dei Social Media nei propri programmi di comunicazione aziendale. Gli stessi dati sull’utilizzo dei diversi canali confermano questa tendenza: il 64% dei navigatori interagisce con un brand nei Social almeno una volta a settimana, e circa il 53% dichiara di sentirsi più legato ai brand presenti nei canali collaborativi. Le aziende invece sembrano ancora rincorrere queste nuove tendenze: nel 77% delle aziende intervistate dichiara di aver allocato meno del 25% degli investimenti di marketing e comunicazione nei Social Media.
Dopo gli studi di AdFusion dove i consumatori esprimevano grande interesse per l’interazione online, una nuova e più completa ricerca conferma l’importanza dei Social Media per le aziende presenti online. Il meccanismo della collaborazione nei Social è ben collaudato: se un’azienda non si è ancora decisa ad entrare nella rete dei Social è sufficiente chiedere direttamente ai consumatori.
Durante l’ultima edizione dell’ICFF (International Contemporary Furniture Fair) è stato realizzato il ‘NYC design week contest’ definitivo! Un’idea nata da un gruppo di blog specializzati in arredamento e design, e con la collaborazione di alcuni hotel di NY, denominata ‘ObjectHunt’. Un progetto innovativo e di grande impatto che ha riscosso un notevole successo sapendo miscelare al meglio gli ingredienti più classici di una competizione a premi con le molteplici potenzialità social di Twitter.
La grande innovazione di Twitter è stata in questo caso la capacità di velocizzare ed ottimizzare tutte le operazioni inerenti la realizzazione della campagna, dalla promozione allo svolgimento fino alla proclamazione del vincitore. I partecipanti ad ‘ObjectHunt’ dovevano ricercare degli stickers particolari ‘di design’ disseminati per tutta NYC, postarne una foto nel sito Twitpic e fare un tweet semplicemente specificando con un tag di voler partecipare al contest (#ObjectHunt). Il concorso è durato dal 13 al 18 maggio 2010 e ha previsto diversi premi inerenti la manifestazione tra cui soggiorni a New York, biglietti per la manifestazione ‘Dwell on Design‘ e Apple iPad. Il contest ha avuto un notevole successo in termini di visibilità e di partecipazioni grazie alla grande capacità di utilizzo della comunicazione digitale e in particolare nei Social Media. Grazie a questa formula è stato possibile integrare al meglio tutti i promotori dell’iniziativa, mantenendo bassi i costi e amplificando al massimo la visibilità in Rete.
Visto il successo riscontrato, e la grande capacità di innovazione attraverso i Social Media, possiamo dichiarare il vero vincitore del design contest: ObjectHunt.

Recenti studi hanno dimostrato il reale valore di ogni singolo fan per le aziende presenti nei Social Media. Gli studi hanno valutato i diversi comportamenti d’acquisto e la diversa brand-awareness degli utenti fans e non-fans, evidenziando l’efficacia della comunicazione ad alto tasso di interazione e collaborazione dei canali Social.

Lo studio Syncapse ha realizzato un interessante report comparando le diverse tendenze d’acquisto dei consumatori che seguono le proprie aziende preferite nei Social Media rispetto ai clienti che non sono iscritti ai loro canali. i dati evidenziano come i consumatori fan di un particolare brand acquistano dal 20% al 50% in più rispetto ai clienti non-fan. Syncapse si spinge oltre e, analizzando questi dati per il canale Facebook, stima di circa 71$ il valore di ogni fan per un’azienda. Il valore ovviamente rappresenta un dato medio e varia per ogni azienda in base al livello di interazione raggiunto con gli utenti: a maggior coinvolgimento corrisponde un maggior valore dell’utente-fan.

Edison Research invece si è occupata di Twitter dimostrandone la crescente importanza per il brand. Secondo la ricerca l’87% degli intervistati conosce Twitter e circa il 42% lo utilizza per ricercare informazioni specifiche riguardanti prodotti e servizi. Anche in questo caso l’interazione risulta essere un fattore determinante: il 41% utilizza Twitter per discutere attivamente del prodotto, mentre il 19% ricerca un servizio di ‘customer support‘ online e direttamente accessibile attraverso il canale Social.
I Social Media dimostrano ancora una volta la loro efficacia e la loro capacità peculiare di coinvolgere attivamente l’utente in un dialogo con l’azienda che risulta essere profittevole per entrambi. Per un’azienda un cliente fedele resterà sempre un valore che non è quantificabile, che ‘non ha prezzo’. Il valore di un fan invece è appena stato scoperto.